RuZa production

«Oggi in un mercato azzerato, come quello della discografia,
è importante offrire all’artista la possibilità di distribuire e promuovere le proprie opere nella maniera più efficace.»

 

RuZaProduction etichetta discografica che nasce dall'esperienza ventennale e dal metodo di lavoro solido e professionale di un ventaglio di noti professionisti del settore. Erich Fromm, famoso psicologo e sociologo, si interrogava sulla differenza tra essere o avere. Allo stesso modo, nella discografia, siamo in un periodo storico in cui “l’essere” viene rappresentato dal valore del lato artistico di un progetto musicale, mentre “l’avere” è la mera rappresentazione di un dato insipido, volatile ed effimero. Abbiamo sviluppato una realtà che sa muoversi in un mercato che è sempre più sotto pressione. La nostra mission è seguire la musica emergente per avvicinare gli artisti (emergenti e non) al grande pubblico. Il mercato è cambiato e noi siamo evoluti insieme ad esso per rimanere al passo con i tempi. Oggi c’è una sovrapproduzione, c’è un ascolto distratto per ottimizzare le potenzialità di un progetto artistico, occorre un filtro che veicoli le migliori proposte alla community musicale. Un buon ambiente dove si genera una competizione sana che stimola gli artisti. Anche questo è uno dei nostri obiettivi. Vantiamo l'esclusiva sinergia con il contest Sanremo New Talent e con la trasmissione televisiva Music Star, laddove ai talenti da noi segnalati, viene dato uno spazio per partecipare. Ciò che ci proponiamo di creare ad ogni progetto, è una community di persone che possa condividere la musica indipendente che solitamente non trova collocazione autonomamente, che resta nascosta al grande pubblico ma che ha le potenzialità per emergere. Possiamo definirci un “amplificatore”. E come primo step, è importante valutare l'artista e i suoi obiettivi e la sua preparazione. Per questo, prima di avviare una qualsiasi iniziativa progettuale, concediamo agli artisti, una seria anticipata valutazione, così da capire poi se e come proporre l'artista ad altri addetti del settore, oltre che a valutarne l'inserimento nella nostra squadra di produzioni : stampa del disco fisico e distribuzione digitale con services, promozione radio, tv, stampa e web con risultati garantiti.

 

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Silvio Merlin in concerto

Silvio Merlin - Trailer Concerto Fenestrelle

NaryMary - 25 Settembre 2019 - Rimini presso Altro Mondo Studios

NaryMary - 19/20 Ottobre 2019 - San Bendetto del Tronto presso Teatro PalaRiviera

NaryMary - 26 Ottobre 2019 - Bergamo presso Teatro Creberg

NaryMary - 18 Novembre 2019 - Milano presso Auditorium Testori

NaryMary - 20 Novembre 2019 - Milano presso Teatro caserma della Polizia di Stato

 

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“LIVIDI”, IL NUOVO SINGOLO DI ROBERTO ZAPP & NARYMARY ISPIRATO DALLA TESTIMONIANZA FATTA DA MARIA TERESA RUTA AL GFVIP

In occasione del 25 novembre, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, il produttore discografico Roberto Zapp e la vincitrice di Sanremo New Talent 2019 Narymary lanciano “Lividi”: un singolo che affronta il tema della violenza di genere da una nuova prospettiva, quella del lockdown. I femminicidi sono in continua crescita perché le donne sono chiuse in casa con il proprio carnefice. E questa canzone è dedicata a loro, perché trovino la forza e il coraggio di chiedere aiuto. “Lividi” è il potere della musica contro il virus della violenza sulle donne: il vaccino che tutti stiamo aspettando.

Milano, 20 novembre 2020 - Ispirato dalla testimonianza della moglie Maria Teresa Ruta dentro la casa del GFVip Roberto Zapp, produttore discografico della RuZa production, lancia il nuovo singolo “Lividi”: un forte messaggio contro la violenza sulle donne.

«Si tratta di un lavoro di squadra i cui coautori siamo io, la straordinaria Narymary - vincitrice di Sanremo New Talent 2019 - e la giornalista e scrittrice Laura Avalle, da sempre sensibile alle questioni sociali e alle tematiche di genere», racconta Zapp. «Nonostante il lockdown e tutte le difficoltà ad esso legate siamo riusciti ugualmente, a distanza e lavorando ognuno da casa, a portare a termine questo singolo. È stato importante farlo, oggi più che mai, perché il femminicidio non va in quarantena. Anzi, dati alla mano si tratta di un fenomeno in recrudescenza proprio durante il lockdown (una donna uccisa in famiglia ogni due giorni - fonte Dossier Viminale 2020). Immaginando quello che molte donne subiscono dentro le mura di casa, per mano di mariti e compagni, ho realizzato la linea melodica di “Lividi” (un mix di pop-rock ed epico) e non nascondo che mi sono molto commosso, perché la violenza non è mai accettabile, men che meno da parte di questi uomini che dicono di amare la propria donna, ma che poi si trasformano in mostri. A ispirarmi, senza volerlo, è stata la tentata violenza che ha subito da ragazza Maria Teresa, raccontata da lei stessa al Grande Fratello Vip. Ci sono voluti giorni e giorni di lavoro perché l’armonia - quella che accompagna le parole del testo - non solo è importantissima, ma deve arrivare al cuore di chi l’ascolta. In questo caso specifico, lanciare un messaggio di speranza per un futuro migliore, trovare il coraggio di dire “basta” e di chiedere aiuto, perché non c’è nulla di cui vergognarsi. La vergogna è di chi compie violenza, mai di chi la subisce. Non per niente la canzone chiude con questa frase: “Non sperare che il tuo amore possa cambiarlo, resteranno solo… lividi”. Dove per “lividi” si intende sia quelli fisici, sia quelli legati al dolore che resta dentro, nel profondo del cuore e che non vanno più via. Da qui l’importanza e la necessità di lavorare molto sulla musica, oltre che sul testo, perché ogni strumento utilizzato in “Lividi” è un’anima. La chitarra solista (suonata dal bravissimo Giagal), per esempio, rappresenta la risposta dell’anima di una donna mutilata, bruciata, uccisa, seppellita, che grida dolore. Poi ci sono gli archi, che rafforzano la simbologia della sofferenza, mentre batterie, basso, tastiere e gli altri effetti raffigurano la brutalità degli atti compiuti. Non a caso il pezzo si chiude con il rumore di un’esplosione. Ogni scoppio libera qualcosa. Accade anche alla donna di Lividi. Quando non ce la fa più ecco che esplode il suo coraggio, pronto a liberarla dalle sue paure per ripartire. È un augurio di rinascita.

«“Lividi” è un testo molto forte», commenta Narymary, «un crescendo di emozioni negative di una donna in conflitto che all’improvviso non riconosce più quell’uomo che diceva di amarla, integrato con la testimonianza di una persona a me molto cara, che ha vissuto sulla propria pelle quello di cui “Lividi” parla. All’inizio sembra quasi che questa donna cerchi ancora il consenso del suo compagno e in effetti è così, non si rende conto della gravità della situazione, nonostante riceva in cambio solo botte e offese. L’ultima parte non a caso è un testo parlato, più diretto, da donna a donna, con la speranza di aiutare quelle donne maltrattate a prendere coscienza del fenomeno che le riguarda. Per dirla come la canzone: “Diciamo basta col coraggio che ci resta”, con quella forza nascosta che tutte noi donne abbiamo, anche quando sembriamo annientate».

Laura Avalle: «Le parole a volte fanno male, ma possono diventare anche la cura di quel male. La musica ne potenzia l’effetto e arriva in ogni dove, vincendo silenzi e abbattendo muri di paure. Ogni donna merita un amore autentico, fatto di rispetto, dolcezza e attenzioni. Non di lividi».

 

 
 
 
 
 
 
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